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Risultati della ricerca

ARTICOLO - I servizi di trasmissione e osservazione durante la Grande Guerra

La prima guerra mondiale fornì un notevole impulso allo sviluppo di nuove tecnologie, tra cui quelle legate al settore delle trasmissioni, che vennero impiegate dalle varie potenze sia per facilitare la comunicazione al fronte, tra i diversi reparti, sia per le azioni di spionaggio. All’interno del Regio Esercito Italiano fu il Genio che si occupò dei servizi di trasmissione e osservazione attraverso i telefonisti, i radiotelegrafisti, i telegrafisti, ...

ARTICOLO - L'utilizzo dei gas asfissianti nella Grande Guerra

Nel corso della Prima Guerra mondiale i gas asfissianti vennero impiegati per la prima volta come nuove armi di combattimento. La convenzione dell’Aja del 1899 ne impediva l’uso ma i vari Paesi non rispettarono quanto avevano siglato precedentemente. Il primo massiccio uso di agenti tossici si verificò in occasione della seconda battaglia di Ypres, del 22 aprile 1915, che vide contrapporsi le forze tedesche e quelle francesi. Con questa ...

ARTICOLO - Commemorazione e Sacralizzazione dei caduti della Grande Guerra - Parte prima

La dura vita di trincea costrinse i soldati dei diversi eserciti a convivere quotidianamente con la presenza della morte. In qualsiasi momento e all'improvviso, per un colpo di artiglieria o una scheggia di granata avrebbero potuto perdere la vita. L’assuefazione alla morte di massa non affievolì la pietà dei soldati verso i propri compagni deceduti; fin dall’inizio del conflitto, infatti, il rispetto per i commilitoni caduti spinse gli uomini ...

NOTIZIA - Progetto Upgrading History. Diaries from the War Front.

Upgrading History. Diaries from the War Front è uno dei tre progetti finanziati nel 2018 da Europeana Foundation, con il suo programma Research Grant Programme. Il Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica dell'Università di Bologna e il centro di ricerca DhARC lo accolgono nei loro server.L'archivio di Europeana contiene molti testi inediti che riguardano la Prima guerra mondiale, in particolar modo diari e memorie dei soldati europei. ...

ARTICOLO - Commemorazione e Sacralizzazione dei caduti della Grande Guerra - Parte seconda

Nelle iniziative nazionali il culto dei morti fu legato indissolubilmente al fenomeno della sacralizzazione della nazione verso la quale i cittadini dovevano dedizione totale fino all’estremo sacrificio. La nazione venne raffigurata dalla propaganda come una giovane donna, pura e protetta da Dio, mentre ai nemici divenne abitudine attribuire sembianze di assassini, ladri e stupratori. Alcuni esempi significativi sono rappresentati da “L’Albo ...

ARTICOLO - L'esperienza di Silvio Ruzzier nella Grande Guerra: la sua testimonianza in un'intervista

Grazie al contributo di privati cittadini, il portale 14-18 si arricchisce di nuove risorse. È questo il caso del sig. Guido Ruzzier che ha reso disponibile nell’archivio digitale la registrazione di un estratto dell’intervista che fece a suo padre Silvio Ruzzier reduce della Grande Guerra il 20 marzo 1978 a Trieste. Silvio Ruzzier, detto "Luio", svolse l’attività di salinaio e in seguito di pittore decoratore. Nacque a Pirano d'Istria nel ...

ARTICOLO - I giornali di trincea

Dopo la rotta di Caporetto dell’ottobre del 1917, le ripercussioni sociali e politiche all’interno del Paese furono enormi. In ambito militare il generale Luigi Cadorna venne sostituito come comandante supremo da Armando Diaz il quale prese subito provvedimenti per rianimare il morale delle truppe, prestando una maggiore attenzione alle diverse esigenze dei soldati.Oltre a migliorare il vitto, ad aumentare e regolare le licenze, venne anche potenziato ...

ARTICOLO - Vittorio Emanuele III di Savoia: il re soldato al fronte

Con il proclama reso noto il 26 maggio 1915, a distanza di due giorni dall’inizio delle ostilità sul fronte italiano, il re d’Italia Vittorio Emanuele III di Savoia inizia la propria esperienza al fronte. Proprio quel giorno, infatti, il sovrano lascia la capitale in treno per dirigersi verso il paesino di Torreano di Martignacco, in provincia di Udine, dove stabilisce il suo quartier generale presso Villa Linussa, immediatamente ribattezzata ...

ARTICOLO - I martiri dell’Irredentismo italiano

Il movimento irredentista, per quel che riguarda i confini nordorientali italiani si sviluppa a partire dal 1866 e rivendica l’unione al neo costituito Regno d’Italia del Trentino e della Venezia Giulia, ovvero i territori irredenti rimasti all’interno dell’Impero austro-ungarico dopo il processo di unificazione nazionale. In una prima fase della sua storia, l’irredentismo si contraddistingue per un orientamento politico democratico e ...

ARTICOLO - Il contributo dato dalle donne nella Prima guerra mondiale

La Prima guerra mondiale rappresenta una tappa di notevole importanza per la trasformazione del ruolo economico e sociale delle donne. La mobilitazione generale di tutte le forze nazionali e il massiccio invio al fronte degli uomini stravolgono il tradizionale ordine sociale aprendo per le donne nuove opportunità di autonomia. Proprio loro, con abnegazione nel sopportare i tanti sacrifici e con coraggio nell’affrontare le quotidiane difficoltà, ...

ARTICOLO - Le malattie della Prima guerra mondiale

Per i soldati dei diversi schieramenti che combattono durante la Prima guerra mondiale il nemico non è rappresentato soltanto dagli uomini che si trovano sul fronte opposto, al di là della terra di nessuno, armati e equipaggiati in maniera simile; le insidie per i combattenti arrivano anche dalle molte malattie che attentano costantemente alla loro vita e che, nelle logoranti trincee, trovano un terreno fertile dove diffondersi con una potenza ...

ARTICOLO - La salvaguardia delle opere d’arte in Italia nella Prima guerra mondiale: le operazioni precedenti l’ingresso in guerra

Le conseguenze nefaste dello sviluppo tecnologico degli armamenti, che caratterizza la Prima guerra mondiale, si manifestano sin dalle prime settimane del conflitto. Durante l’attuazione del piano Schlieffen, nell’agosto 1914, che prevede il passaggio dell’esercito tedesco nel Belgio neutrale con l’obiettivo di invadere la Francia da nord, si verificano alcuni episodi drammatici che rimangono fortemente impressi nell’immaginario collettivo ...

ARTICOLO - La salvaguardia delle opere d’arte in Italia nella Prima guerra mondiale: protezione dei monumenti durante il conflitto

Il 24 maggio 1915, il giorno dell’entrata in guerra dell’Italia, le prime incursioni aeree che colpiscono Venezia e Ancona fanno intuire alle autorità italiane che le zone maggiormente esposte ai bombardamenti saranno con ogni probabilità quelle costiere che si affacciano sul mare Adriatico. Nella città lagunare giunge il 27 maggio Ugo Ojetti , scrittore, giornalista ed esperto d’arte che si occuperà per tutto il conflitto di coordinare ...

ARTICOLO - La salvaguardia delle opere d’arte in Italia nella Prima guerra mondiale: la stima dei danni e il recupero dei beni sottratti

Con la fine dei combattimenti e della guerra, per le autorità civili e politiche arriva il momento di fare un bilancio di quelli che sono stati i danni inflitti al patrimonio culturale italiano durante il conflitto dalle forze austro-tedesche. Come prima iniziativa, il 15 novembre 1918, a pochi giorni di distanza dall’Armistizio di Villa Giusti, il Presidente del Consiglio Vittorio Emanuele Orlando istituisce la “Commissione d'inchiesta sulle ...

ARTICOLO - La cerimonia del Milite Ignoto: le operazioni di esumazione delle salme

Nel corso della Prima guerra mondiale l’assuefazione alle morti di massa che si consumano nelle trincee non fa venir meno la pietà dei soldati verso i propri commilitoni deceduti. Per tutto il conflitto, infatti, il rispetto per i caduti spinge le autorità militari a preservarne le spoglie seppellendoli in cimiteri vicino il fronte o in fosse comuni. Alla fine dei combattimenti i soldati che hanno perso la vita sui diversi fronti di guerra ...