Monumenti e lapidi

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Ente competente:
Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici per le province di Milano Bergamo Como Lecco Lodi Monza Pavia Sondrio Varese
Definizione del bene:
monumento ai caduti, a cippo
Luogo:
Lombardia, Cadegliano-Viconago (VA), Via Carlo Tremolada, Via F. Monico
Data:
sec. XX | 1920
Autore:
scultore: Pellini Eugenio, 1864/ 1934
Materia e tecnica:
bronzo/ fusione; pietra
Misure:
cm 450x220x220;
Soggetto:
figura di soldato
Descrizione del bene:
Monumento dedicato ai caduti della sola prima guerra mondiale; compare la lista dei caduti. Composto da un alto basamento sul quale è posta una scultura in bronzo raffigurante un soldato col fucile.
Descrizione iconografica:
Figure maschili: soldato. Abbigliamento: divisa militare. Armi: fucile.
Trascrizione:
lato anteriore: ALLA PROTERVA FURIA BARBARICA/ OPPONENDO I PETTI/ 10 FIGLI DI QUESTA TERRA/ CADDERO/ IN OSSEQUIO A UN ALTO DOVERE/ E IL PROPRIO NOME/ CONSEGNARONO ALLA STORIA/ XXIV. V. MCMXV. III. XI. MCMXVIII.
lato sinistro: TEN. MENOTTI DOTT. BARTOLOMEO/ 10.5.1916. MONTE COSTESIN/ CAP. M. RAMELLI FRANCESCO/ 14.1.1916. VAL PERMAVA-OSLAVIA/ “ “ MENOTTI ANGELO/ 22.7.1912. DERNA/ “ “ MENOTTI CARLO/ 3.8.1915. POPENA/ CAP. PORRA FRANCESCO/ 5.2.1918. CAMPO SOMORIA
lato destro: CAP PORRA CARLO/ 17.5.1918. TOLMINO/ SOL MONICO FEDELE/ 27.3.1916. S, MICHELE DEL CARSO/ “ BUSTI GUIDO/ 12.9.1917. QUOTA 763 SUD DI HOIE/ “ DELLA GIOVANNA GIOVANNI/ 3.6.1916. MONTE CENGIO/ “ VALTULINI GIOVANNI/ 27.5.1917. CARSO
Notizie storico-critiche:
Eugenio Pellini: nasce a Marchirolo, in provincia di Varese, nel 1864. A quattordici anni si trasferisce a Milano per entrare a bottega da un marmista. Nel 1888 entra all’Accademia di Belle Arti di Brera per frequentare i corsi dello scultore Ambrogio Borghi. Nel 1891 ottiene il Premio Oggioni per specializzarsi a Roma. Da qui si muove per Parigi dove entra in contatto con la scultura francese, in particolar modo con l’opera di Rodin e Medardo Rosso. Tornato a Milano nel 1893 avvia definitivamente la sua carriera di scultore, dedicandosi in particolar modo alla scultura monumentale e contemporaneamente all’attività dell'insegnamento: dal 1892 è insegnante alla Scuola Superiore degli Artefici del Castello Sforzesco di Milano; nel 1898 insegna presso la Scuola di Arti Applicate di Varese; successivamente dirige per alcuni anni il Liceo Artistico di Busto Arsizio. Nel 1897 vince il Premio Tantardini e si presenta all’Esposizione Universale di Parigi del 1900. E’ presente alla Biennale di Venezia del 1905 e a numerose rassegne collettive nazionali. Attivo nella scultura di genere che ha generato un vasto collezionismo e nella monumentalistica civile e cimiteriale, sue opere si trovano a Milano, Vigevano, Domodossola; nel Varesotto, sue opere sono collocate nel capoluogo, a Gallarate, a Marchirolo, a Cadegliano e in altri paesi. Nel 1991 alle Ville Ponti di Varese viene allestita una interessante mostra dal titolo ...Di padre in figlio, dedicata ad Eugenio ed Eros Pellini. Il Pellini muore a Milano nel 1934, è sepolto a Marchirolo. (Bossaglia R./ Terraroli V., Eugenio Pellini 1864-1934 - Milano Consonni Editore 1986; Buzio Negri Fabrizia: Eugenio Pellini, Eros Pellini, Adriano Bozzolo - Gipsoteca spazio scultura - Comune di Marchirolo-Gavirate Ed. Nicolini 1996).
Codice identificativo:
0303254302
Nome del file:
lapidi/SBSAE_MI_S27/D103254302.jpg
 

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